Che cos’è un mercato finanziario, come funziona e perché dovresti interessartene …

Stai leggendo un articolo che fa parte di quella che è intitolata “La Guida Completa al Trading Redditizio”.
Bastano poche parole per definire il trading redditizio:
“Fare trading redditizio significa prendere delle posizioni, tramite degli strumenti finanziari, su dei mercati finanziari, con lo scopo di chiudere queste posizioni più tardi (che sia dopo 5 secondi o dopo 5 mesi) preferibilmente con un profitto, affinché nel complesso, nell’arco di tutte le posizioni, si guadagni”.

Un esempio semplice: comprare 100 azioni della Fiat-Chrysler a 10 EUR (quindi aprire una posizione di 1000 EUR) per poi rivendere le 100 azioni a 11 EUR (quindi per 1100 EUR), realizzando un profitto di 100 EUR.

Gli strumenti tramite i quali prendiamo delle posizioni sui mercati sono importantissimi e a questo tema dedicherò un altro articolo. Ma è importante capire che essi sono SOLO … degli strumenti che ci permettono di prendere delle posizioni sui mercati.
Quindi se vuoi guadagnare facendo trading, devi conoscere bene questi strumenti, ma i mercati stessi sono molto più fondamentali. E’ più importante comprendere perché il prezzo della Fiat-Chrysler si muove da 10 a 11 piuttosto che decidere quale strumento usare per fare trading su questa azione (es. tramite dei CFD, dei futures ecc.).
In questo articolo ti parlo dei mercati su cui si può fare trading. Dei prodotti che si usano per farlo, ne parlerò in un altro articolo.

Iniziamo dall’inizio. Che cos’è un mercato finanziario ?

In economia, un mercato è composto dall’insieme dei compratori e venditori potenziali di un prodotto o un servizio e dalle transazioni tra questi.

Un esempio è il mercato immobiliare, che è semplicemente l’insieme dei compratori e venditori potenziali dei beni immobili e le transazioni tra questi.

I mercati finanziari, invece, sono dei mercati sui quali vengono scambiati dei prodotti finanziari.

Quali sono questi prodotti finanziari ?

Ti introduco quelli principali:

E’ importante però tenere in mente che questi mercati sono stati sviluppati per l’economia reale, anche se a noi interessa solo trarne vantaggio per guadagnare facendo trading.

1) AZIONI (inglese: stocks o shares):
Un’azione è un titolo che rappresenta una quota della proprietà di una società.
Una società che ha bisogno di fondi può decidere di fare un’offerta pubblica iniziale o IPO (dall’inglese Initial Public Offering), cioè un’offerta al pubblico dei titoli della società.
Questo processo (offerta pubblica di azioni) avviene sul cosiddetto “mercato primario”, il luogo dove vengono trattati gli strumenti finanziari di nuova emissione.
Dunque, tutti i titoli “nascono” sul mercato primario, dopodiché vengono negoziati sul “mercato secondario” in cui vengono raccolte tutte le operazioni dalla seconda in poi.
A noi trader interessa questo mercato secondario perché il nostro obiettivo è di trarre profitti dell’evoluzione dei prezzi.

Non entreremo nei dettagli qua, ma sappi che i famosi indici azionari (come il FTSE MIB) raffigurano semplicemente la sintesi del valore del paniere di titoli azionari che rappresentano.
Il FTSE MIB, ad esempio, è il paniere che racchiude le azioni delle 40 società italiane quotate maggiormente capitalizzate sui mercati gestiti da Borsa Italiana.

2) OBBLIGAZIONI (inglese: bonds):
Una società (o ente pubblico) bisognosa di fondi/liquidità, come alternativa all'”offerta pubblica iniziale” di cui abbiamo discusso prima, può anche decidere di emettere delle obbligazioni.
Un’obbligazione è un titolo di debito che attribuisce al suo possessore il diritto al rimborso del capitale prestato all’emittente più un interesse su tale somma.
Come le azioni, anche le obbligazioni vengono emesse (“nascono”) sul mercato primario per poi essere negoziate sul mercato secondario.

3) MATERIE PRIME (inglese: commodities)
Ricordiamoci che i mercati finanziari sono stati creati per sostenere l’economia reale. E tenendo presente questo, non è difficile capire perché sono emersi i prodotti finanziari pensati per acquistare materie prime.
Pensa a: caffè, zucchero, cacao, spezie, gomma, cotone, lana, riso, avena, legname, carne, bestiame, grano, mais, oro, argento, platino, iridio, palladio, rodio, rutenio, rame, stagno, piombo, zinco, alluminio, gas, petrolio, …

Tranquillo però, anche da trader il caffè si beve al bar e il pieno si fa al distributore di benzina :-). I mercati finanziari delle materie prime non li usiamo per acquistare o vendere realmente delle merci, ma per trarre profitti dell’evoluzione dei prezzi.

4) VALUTE (inglese: currencies)
Lo scambio di valuta (chiamato FOREX – FOReign EXchange – in inglese) o, detto in modo diverso, il mercato valutario, è semplicemente lo scambio di una valuta (es. l’euro) con un’altra (es. il dollaro statunitense).
Ho tenuto il migliore per ultimo: questo è di gran lunga il mercato più grande del mondo, il che comporta tanti vantaggi per noi trader.
Parleremo parecchio del forex in questa guida.

OK ! Con questo ti ho dato una panoramica dei principali prodotti negoziati sui mercati finanziari (azioni, obbligazioni, materie prime e valute).

Riconsideriamo la definizione economica della parola “mercato”:
In economia, un mercato è composto dall’insieme dei compratori e venditori potenziali di un prodotto o un servizio e dalle transazioni tra questi.

Per quanto riguarda i mercati finanziari (gli unici mercati che ci interessano per fare trading), ormai conosci le basi dei prodotti principali che vengono negoziati su di essi.
Non abbiamo ancora finito questo articolo, però … Per tornare al nostro paragone con il mercato immobiliare, conoscere i diversi tipi di beni immobili non basta per capire cos’è e come funziona il mercato immobiliare.
Per capire completamente la definizione, dobbiamo anche capire come si incontrano i compratori e i venditori e come si concludono le transazioni tra loro.

Distinguiamo i due principali “luoghi di incontro” per coloro che vogliono acquistare e vendere prodotti finanziari:

1) BORSE (inglese: exchanges)
Scusatemi, care donne, ma qua non si tratta di Gucci, Dolce & Gabbana ecc. 🙂 !
Però, essendo un belga che si è trasferito nel paese più bello del mondo (in Italia per coloro che non l’avessero capito :p), non posso fare a meno di spiegarti da dove deriva il termine “borsa”:
“Il termine “Borsa” deriva dalle riunioni per determinare il valore delle merci che si tenevano nel XV secolo a Bruges (in Belgio), presso la casa dei mercanti Van der Burse, una famiglia veneta (il cui cognome, in origine, era “Della Borsa”) trasferitasi nelle Fiandre (da dove vengo io :-)), e che si fregiava proprio di uno stemma costituito da tre borse. Le prime Borse sorsero in Belgio, ad Anversa, nel 1531 e in Francia, a Lione, nel 1548.”
Interessante, vero 🙂 ?

Una borsa, ad esempio la Borsa Italiana a Milano, è un luogo dove vengono negoziati prodotti finanziari. Prima, la negoziazione si svolgeva fisicamente nell’edificio della borsa. Oggi, in quasi tutti i casi si svolge in modo telematico.
E’ importante capire che una borsa è un mercato (un luogo dove si incontrano potenziali venditori e compratori) organizzato da un’azienda (ad esempio New York Stock Exchange, Borsa Italiana ecc.). Ciò rende le borse dei mercati ufficiali molto regolamentati poiché sono disciplinate in modo specifico tutte le operazioni di negoziazione, le loro modalità, e gli operatori e tipologie contrattuali ammessi.

Da trader retail abbiamo accesso alla maggior parte delle borse tramite una banca o un broker.

2) OTC (Over The Counter: “sul bancone”)
Gran parte delle negoziazioni sui mercati finanziari si svolge al di fuori dei circuiti borsistici ufficiali. Avvengono invece, come indica il nome Over The Counter, cioè “sul bancone”, direttamente tra gli operatori di mercato.
Esempi sono:
-> I trader delle banche che concludono transazioni tra di loro (ad esempio al telefono o tramite altri canali diversi da una borsa).
-> Noi, da trader retail, che concludiamo transazioni sulla piattaforma del nostro broker CFD o forex. In questo caso si tratta di una transazione tra noi e il broker, ed è responsabilità di quest’ultimo assumere il rischio della sua posizione (cioè lo “specchio” della tua posizione) o di coprirlo tramite “hedging” con un’altra controparte (istituzionale).
Bene ! A questo punto hai scoperto quali sono i principali prodotti finanziari (azioni, obbligazioni, materie prime e valute) e quali sono i principali mercati sui quali vengono negoziati (borse e mercati OTC).

Ci siamo quasi !

Riconsideriamo un’ultima volta la definizione economica della parola “mercato”:
In economia, un mercato è composto dall’insieme dei compratori e venditori potenziali di un prodotto o un servizio e dalle transazioni tra questi.

Dei prodotti in questione ne abbiamo parlato (azioni, obbligazioni, materie prime e valute) e abbiamo anche discusso di dove si incontrano i detti compratori e venditori (borse e mercati OTC).

Non ci resta che approfondire come sono effettuate le transazioni nei vari prodotti tra i detti operatori.

Come già spiegato, su qualsiasi mercato, sia che si tratti di una borsa o di un mercato OTC, si riuniscono gli eventuali compratori e venditori.
Non ci si riuniscono però come i nonni si riuniscono al mercato sotto casa per fare 4 chiacchiere :-), ma per mettere degli ordini.
Esempi:
-> C’è chi vuole comprare 100 azioni della Fiat-Chrysler a 10 EUR l’una, quindi mette, tramite il suo broker o la sua banca, un ordine di acquisto (inglese: buy order) con tali condizioni (acquista 100 azioni Fiat-Chrysler @ 10 EUR) sulla borsa di Milano.
-> C’è chi vuole vendere a 11 EUR l’una le 100 azioni delle Fiat-Chrysler che ha comprato
nel passato, quindi questa persona mette, tramite il suo broker o la sua banca, un ordine di vendita (inglese: sell order) con tali condizioni (vendi 100 azioni Fiat-Chrysler @ 11 EUR) sulla borsa di Milano.

L’insieme di tutti gli ordini per un determinato prodotto su un determinato mercato si chiama “libro degli ordini” (inglese: order book).
Quando guardi le quotazioni, di un’azione in questo esempio, ma anche di qualsiasi altro prodotto finanziario, vedi un prezzo BID e un prezzo ASK. In italiano si dice anche DENARO e LETTERA.

Questi due prezzi derivano dal libro degli ordini:
-> Il prezzo DENARO o BID (dal verbo inglese “to bid”, letteralmente “fare un’offerta all’asta”) è il prezzo più alto al quale qualcuno è disposto a comprare (quindi è il prezzo dell’ordine di acquisto con il prezzo più alto).
-> Il prezzo LETTERA o ASK (dal verbo inglese “to ask”, letteralmente “chiedere”) invece è il prezzo più basso al quale qualcuno è disposto a vendere (quindi è il prezzo dell’ordine di vendita con il prezzo più basso).

Le parola DENARO credo che derivi dal fatto che il prezzo denaro proviene da un ordine di acquisto, quindi da qualcuno che ha il denaro e la parola LETTERA dal fatto che il prezzo lettera invece proviene da un ordine di vendita, quindi da qualcuno che ha il prodotto da vendere, ad esempio le azioni, che prima della digitalizzazione completa del trading erano titoli fisici …
Se un linguista può confermare o correggere questa mia teoria, mi farà piacere 🙂 !

Come ti puoi immaginare usando la logica, una transazione può avere luogo esclusivamente quando c’è un equilibrio, cioè una corrispondenza tra un ordine di acquisto e un ordine di vendita.
Esempio: se hai messo un ordine di acquisto per acquistare 100 azioni della Fiat-Chrysler a 10 EUR l’una, esso può essere eseguito solo se nel libro degli ordini c’è un ordine di vendita per vendere 100 (o più) azioni della Fiat-Chrysler a 10 EUR (o meno). Se questo è il caso, l’ordine viene eseguito. Altrimenti, il tuo ordine rimane nel libro degli ordini finché non viene eseguito più tardi o finché non viene cancellato.

Le quotazioni “in diretta” di (ad esempio) un’azione sono i prezzi ai quali delle transazioni hanno avuto luogo. Se vedi che il prezzo si muove, vuol dire che delle transazioni stanno avvenendo.

Quel prezzo di (ad esempio) un’azione che vedi è per definizione un prezzo “del passato” (anche se nei mercati liquidi può essere ad esempio di mezzo secondo fa), e viene chiamato anche il prezzo LAST (“ultimo”) perché è il prezzo al quale è stato eseguito l’ultimo ordine (cioè gli ultimi due ordini, perché una transazione può avere luogo solo abbinando un ordine di acquisto a un ordine di vendita).

Sul grafico qui sopra vedi i prezzi ai quali sono state eseguite delle transazioni durante un giorno di negoziazione.

Per motivi di chiarezza spiego questo concetto in un’altra maniera: affinché un ordine possa essere eseguito, anzi, affinché DUE ordini (uno di vendita e uno di acquisto) possano essere eseguiti, diventando in tal modo una transazione (UN ordine non può mai essere eseguito da solo), bisogna che il prezzo DENARO/BID sia uguale o superiore al prezzo LETTERA/ASK …
Se questo è il caso (DENARO/BID uguale o superiore al prezzo LETTERA/ASK), questi prezzi spariscono subito perché gli ordini dai quali provenivano non esistono più (sono eseguiti e quindi diventati transazioni).
Perciò, i prezzi DENARO/BID e LETTERA/ASK “in tempo reale” non possono mai essere uguali e il primo non può mai essere superiore al secondo.

Se vuoi capire il trading e fare soldi facendolo, è fondamentale capire questo concetto e avere una certa perspicacia e affinità con il tema.

In realtà si tratta semplicemente della legge di domanda e offerta. Ed è questa che fa muovere qualsiasi mercato.
Gli ordini d’acquisto sono la domanda e gli ordini di vendita sono l’offerta. Cosa fa muovere i mercati ? L’insieme di questi ordini, quindi il libro degli ordini, nel quale c’è uno spostamento di ordini continuo.

Ripeto, questa volta davvero per l’ultima volta, la definizione economica di che cos’è un mercato: in economia, un mercato è composto dall’insieme dei compratori e venditori potenziali di un prodotto o un servizio e dalle transazioni tra questi.

Per quanto riguarda i mercati finanziari, credo di aver coperto le basi di tutta la definizione: abbiamo parlato di come e dove si incontrano i potenziali compratori e venditori, quali sono i prodotti principali che negoziano, e come si svolgono le transazioni tra di loro.

Spero che io ti abbia spiegato in questo articolo le basi di cos’è e come funziona la cosa più fondamentale nel trading: il mercato. Tutti i trade che farai, li farai su … un mercato ! E mi auguro che siano redditizi ! Ma non solo te lo auguro, ti spiegherò anche come realizzarlo, proprio in questa guida. Resta sintonizzato !

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