Chi sono i participanti dei mercati finanzari ?

Facendo trading ci troviamo in un contesto altamente competitivo. Dall’altro lato di ogni nostro trade c’è sempre qualcuno che crede di fare un affare migliore del nostro. Perciò, dato che questo articolo fa parte della “Guida Completa al Trading Redditizio, per battere le nostre controparti, bisogna sapere almeno chi sono.

Innanzitutto, occorre distinguere fra i participanti istituzionali e quelli retail. Gli istituzionali sono i professionisti come banche, fondi, ecc. che operano sui mercati finanziari mentre i participanti retail sono persone come io e te che accedono ai mercati finanziari ad esempio per comprare/vendere azioni, per cambiare valute quando andiamo in vacanza, ecc., ma anche aziende non-finanziarie. I participanti retail spesso operano tramite intermediari. Questo lo approfondiremo dopo.

Mentre ti guido attraverso i diversi operatori sui mercati finanziari, tieni bene in mente che essi sono stati sviluppati in origine per l’economia reale.

-> Fondamentali sono gli emittenti di strumenti finanziari. Può trattarsi di aziende, enti pubblici, … che emettono strumenti come azioni, obbligazioni, … generalmente con lo scopo di ottenere dei fondi.
Vedi anche l’articolo “Che cos’è un mercato finanziario, come funziona e perché dovresti interessartene …” per saperne di più.

-> Le aziende non solo possono emettere degli strumenti finanziari sul mercato primario ma possono anche essere attive sul mercato secondario. (promemoria: gli strumenti finanziari vengono emessi (“nascono”) sul mercato primario per poi essere negoziati sul mercato secondario)

Esempi sono:
-Le operazioni “buy back”, cioè le operazioni di acquisto di azioni od obbligazioni proprie da parte di una società. Questo tipo di operazioni può essere ritenuto dalla detta società un utilizzo opportuno di denaro disponibile.

-Aziende (internazionali) che operano sul mercato valutario. Ad esempio il supermercato americano Walmart che cambia dei dollari americani in euro per comprare la pasta da un’azienda italiana 🙂 !

-Aziende agricole che sono attive nei futures sul grano per coprirsi ai cambiamenti del prezzo del grano.

-etc.

-> Molto presenti sui mercati finanziari sono anche gli investitori (sia quelli retail che quelli istituzionali). Loro investono dei soldi in prodotti finanziari (azioni, obbligazioni, …) con lo scopo di ottenerne profitti (sotto forma di dividendi, plusvalenze, …) e di norma tengono la loro posizione nei detti prodotti abbastanza a lungo.

-> Gli speculatori invece, contrari agli investitori, spesso non hanno un grande interesse per le variabili economiche fondamentali dell’attivo nel quale prendono una posizione.
Loro vogliono semplicemente trarre profitti dal movimento del prezzo. Si tratta dei trader retail come io e te, ma anche dei trader professionisti (istituzionali) che gestiscono i fondi lavorando ad esempio per una banca o un fondo. Di norma le posizioni degli speculatori vengono tenute aperte solo a breve termine, ma si può fare trading/speculazione a tutti gli orizzonti di tempo.

-> Anche le banche centrali (esempi: la BCE – Banca Centrale Europea, il FED – Federal Reserve, banca centrale degli Stati Uniti, ecc.) sono attive sui mercati finanziari. Il loro scopo è di rafforzare la propria politica economica. Esempio: se secondo la BCE l’euro è troppo ‘caro’ rispetto al dollaro statunitense, essa può decidere di vendere degli euro sui mercati affinché diventi meno caro.

-> Esistono inoltre tantissimi intermediari finanziari. Per noi da trader retail l’esempio perfetto è il broker tramite il quale accediamo al mercato valutario (forex):

Ci sono due tipi di broker:

– I broker tipo “Market Maker“. Questi hanno una propria sala delle transazioni  (inglese: dealing room) che assume il rischio opposto di ogni posizione aperta da te. E’ la loro responsabilità coprire il proprio rischio, tramite hedging con un’altra controparte (istituzionale) o di assumere il rischio opposto della tua posizione. Quindi, se un broker tipo Market Maker sceglie di non coprire il rischio di una posizione aperta da te, ciò significa che guadagna quando tu perdi e vice versa !

Inutile dire che ciò implica un serio conflitto di interessi tra te e il broker !

– Dall’altro lato ci sono i broker tipo “ECN” (Electronic Communication Network, cioè Rete Elettronica di Comunicazione). Da questi il rischio opposto delle tue posizioni non viene corso dalla sala delle transazioni del broker, ma i tuoi ordini vengono semplicemente trasmessi al mercato interbancario tramite dei “liquidity provider” (fornitori di liquidità). Questi ultimi sono degli operatori sui mercati istituzionali. Non tutti i broker tipo ECN operano con gli stessi fornitori di liquidità. Il mercato valutario è decentralizzato, quindi più ampia è la rete ECN del broker, più liquidità c’è.

Per dirla tutta, bisogna dire che diversi broker offrono dei conti sia tipo “Market Maker” che “ECN”.

Nonostante il conflitto di interessi con i broker tipo Market Maker, alla maggior parte dei trader retail che vuole iniziare a fare trading, consiglio di scegliere un conto Market Maker. E’ più semplice, hai più flessibilità, costa di meno per piccoli conti, puoi gestire meglio il volume delle tue posizioni (anche con conti piccoli), etc.

Scopri qua (link) quali broker ti consiglio. Uno è 100% Market Maker, l’altro offre entrambi i tipi di conto.

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